mercoledì 6 novembre 2013

Morte.

Sono davvero una stronza, non riesco nemmeno a mantenere le promesse con me stessa.
Nell'ultimo post mi ero ripromessa di pubblicarne uno a settimana, esattamente ogni lunedì. Ed invece non l'ho fatto... anzi! Son passati esattamente 22 giorni dall'ultimo post, che vergogna. Ma è proprio per questo che revoco la mia promessa, ormai bruciata, e vi dico che scriverò quando avrò qualcosa da dire.

Tanto ormai si era già capito.
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Che posso dire? E' un periodaccio, non sono in me, sono super distratta, non ricordo mai nulla, non sono concentrata sulla scuola (pur avendo ottenuto delle piccole soddisfazioni), non riesco a studiare, il mio umore cambia da un secondo all'altro, sono sempre rinchiusa in casa ad aspettare chissà cosa, la mia vita sociale è praticamente inesistente, continuo a stare al pc sui Social, o a guardare Gossip Girl, o a postare cagate su Tumblr e Instagram, sono sempre nervosa, irascibile, continuo a mangiare per ammazzare la noia, ma poi mi rendo conto di quello che sto facendo, quindi mi riprometto di iniziare con l'attività fisica, e puntualmente mi ritrovo a letto col pigiama, ogni giorno con qualche grammo in più.

E' tutto uno schifo, ho abbandonato il basket, la musica e la fotografia, che erano le uniche cose che riuscivano a sostenermi quando stavo giù; non so perchè l'ho fatto, ma l'ho fatto. E mi manca, mi manca tutto, non sono più io, mi guardo allo specchio e nemmeno mi riconosco più.
Mi viene da piangere se penso che ho lasciato tutto, tutto quanto, senza motivo, e ora sono rimasta senza più niente in mano, niente su cui appoggiarmi, niente che possa fare il mio punto di riferimento.
Ma forse la ragione a tutto questo c'è, ed ha un nome, di persona, maschile, singolare, che però starà segreto perchè tanto si capisce comunque.

La verità è che dopo ciò che è successo quest'estate io non sono più la stessa, lui mi ha succhiato via tutto ciò che avevo: le mie passioni, i miei interessi, le mie motivazioni, le mie relazioni, le mie sicurezze, i miei pensieri, il mio cuore, la mia anima.
Tutto quanto. E pur facendo finta che non mi importasse più niente, purtroppo m'importava ancora. E faceva male, faceva male ogni volta che su FB apparivano dei commenti, o dei like, o degli aggiornamenti dal suo profilo; faceva male ogni volta che mi arrivava un suo sms, o che passava in macchina di fronte alla panchina dove stavo seduta cercando di rimanere impassibile.
Faceva male, male da morire.

Ma il mio cuore era solo spezzato. Erano davvero tanti quei pezzi. Ma si sono ricuciti, pian piano, uno alla volta.
Ed ora sono qui, che mi rialzo, grazie ai miei amici, ancora con me nonostante tutto; io contro il mondo; io con un altro motivo per continuare a lottare.

Turunen.

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