"Dai, facciamoci prima un giro in macchina; poi raggiungiamo gli altri in pizzeria." "Okey, ci sto."
Un colpo d'acceleratore e la macchina parte, non sento i buchi della strada, la guida è leggera, è come se stessimo volando e non toccassimo il suolo.
Lui accosta, vuole scegliere una bella playlist dal suo IPod grigio, una playlist non troppo violenta, non troppo cruda, dura; ne vuole una con canzoni dolci, romantiche.
Eccola lì, l'ha trovata: PLAY e ripartiamo.
Non so dove mi sta portando ma poco importa. Continuo a non sentire la strada, è magnifico.
La canzone inizia, sono i Gemelli Diversi che cantano Vivi per un Miracolo; credo sia uno dei loro pezzi più conosciuti.
(Che poi ho scoperto da poco il gioco di parole: Gemelli Diversi - Gemelli Di Versi. Cioè, è fantastico!)
"Ce l'hai un attimo per me? Perchè c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto... Soltanto un attimo per me... Ti prego dimmi mentre il mondo piange Dio dov'è?" La canta per un po', poi si stanca, e mette SKIP.
Inizia l'altra canzone, è malinconica, è Mary. Io odio quella canzone, è davvero triste, ma almeno non è stupida, almeno parla di problemi reali, attuali, e non di gente che fuma un po' e gioca a Pes.
Stessa storia, la canta un po', poi cambia canzone.
Inizia la canzone, sento quelle tre note consecutive, e ho paura.
Oddio, ho davvero paura, la riconosco, e non voglio piangere. Quelle note iniziali le riconoscerei in mezzo al casino più caotico che esista; sono ormai nella mia testa da un bel po' di tempo, grazie a Lui, che me l'ha dedicata.
Un sorriso finto, forzato, nervoso, cerca di nascondere la tensione che provo in quegli istanti che precedono la strofa che mi fa commuovere.
Questa canzone è il racconto di me, della mia storia, ed è come se, all'epoca, i Gemelli Diversi, avessero previsto la mia futura vita. Quella Chiara della canzone SONO IO, e ogni volta che la sento mi fa provare emozioni che neanche posso spiegare.
Arriva la fatidica strofa; e piango, piango, e piango ancora, e poi tremo, e vorrei smetterla, quindi asciugo le lacrime, ma appena cerco di fare un sorriso, eccole di nuovo che mi rigano il viso; come se i miei occhi, due diamanti, come dice la canzone, volessero imitare una fontana, e anzi, fare meglio il suo lavoro; perciò piango, piango e mi sfogo, e lui è lì, che tra una marcia, una curva e l'altra, canta e mi guarda, guarda la mia reazione, guarda i miei zigomi e la mia fronte rossa dal pianto, e mi sorride, e guarda le mie mani che cercano di nascondere quei due diamanti che brillano nella parte alta del mio viso, brillano per le lacrime che sembrano diventare un oceano, tutto questo nei miei occhi; guarda, continua a guardarmi, le mie mani tremano, come il resto del mio corpo, sento freddo e vorrei solamente spegnere quell'IPod, prenderlo in mano e buttarlo fuori dal finestrino, perchè questa canzone mi fa male, mi fa riflettere veramente, mi fa pensare a quello che sono, e a come gli altri mi vedono; ma non posso, non posso perchè sono rigida, e le mani, invece di spegnere l'IPod, tengono in mano il fazzoletto che cerca di asciugare le perle incolore che cadono dai miei occhi, che cercano di cessare per far apparire un sorriso.
Ed eccolo lì, in mezzo a quelle lacrime, che spunta un mini-sorriso. Mini perchè è davvero piccolo, davvero impercettibile. Ma lui l'ha visto, lui l'ha capito; accosta, mi abbraccia e canta.
"Tu guarda Chiara e impara un po', da quella timidezza che nascondere non si può. Ascolta Chiara e lei ti dirà che vuole crescere! Per Chiara è importante parlare alla gente, e ama farla ridere, a Chiara piace vivere..."
La canzone finisce, e finiscono anche le mie lacrime. Asciugo bene, e con cura controllo che il mio eyeliner e il mio mascara non abbiano sbavato: non voglio arrivare in pizzeria in condizioni pessime.
Accende la macchina e ripartiamo, ma questa volta cambia playlist, mette Zakk Wylde e la sua cover di Stairway To Heaven, che io preferisco di gran lunga all'originale.
La canzone dura per tutto il tragitto fino alla pizzeria. Scendiamo dalla macchina e vediamo i nostri amici.
Li raggiungiamo per entrare tutti insieme e lui, nel mentre, mi abbraccia, tenendo la sua mano sul mio fianco destro.
Ci sediamo l'uno di fronte all'altro, e aspettiamo il nostro cibo. Mangiamo, ridiamo, beviamo. Andiamo via.
Lui mi aveva promesso, poco prima, che avremmo camminato per il corso, seppur deserto, io e lui. Perciò eccoci qui, mano nella mano, lui che sbuffa un po' per la non-voglia di camminare, io col sorrisone di un bambino che si è appena gustato il suo gelato preferito.
Parliamo, e nel mentre lui mi abbraccia, facendo in modo che la mia mano vada ad abbracciare i suoi fianchi, mentre la sua sta sulle mie spalle. Un po' come le coppiette anziane, che vanno a mangiarsi qualcosa una sera d'estate, e si amano da tanti anni, e si abbracciano in questo modo, sembrano quasi inseparabili, dopo tutti questi anni insieme, dopo tutto quello che hanno affrontato, tutti i problemi, tutte le malattie, tutte le persone che non credevano in loro.
Siamo un po' come una coppietta anziana, noi due. Nonostante tutte le malattie, tutti i problemi, tutti coloro che non credono e non hanno mai creduto in noi, noi resistiamo, e continueremo a farlo; perchè il nostro amore è forte, e ci lega ogni giorno di più; il nostro amore resiste a tutto e tutti. Siamo indistruttibili. Inseparabili. E'come ossigeno per me, non posso vivere senza.
Come una coppietta anziana continuamo a stare abbracciati in quel modo, vorrei non ci staccassimo mai, vorrei stare così per sempre, vorrei non dovergli mai dire addio, vorrei non dover mai smettere di averlo vicino.
"Sai, è stata davvero una serata perfetta, quella di oggi. Vorrei fosse sempre così."Lo so amore, lo so. E lo sarà, sempre così perfetto, se solo riusciremo a superare tutti gli ostacoli. Ci ameremo e staremo insieme, felici, come lo siamo adesso. Lo saremo per sempre, se solo tu vorrai.
Vorrai. Vorrei.
Turunen.
NB: La canzone a cui mi riferisco si chiama A Chiara Piace Vivere, dei Gemelli Diversi. (Testo)
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